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BioAmelio
Assapora la natura

L’azienda è tra le principali produttrici di olio biologico della zona, vantando circa 2000 piante, di cui 700 ultrasecolari.

L’olivo è una pianta sempreverde molto longeva, infatti può vivere anche centinaia di anni, da oltre 40 secoli viene coltivata nelle regioni del mediterraneo soprattutto nella Sicilia Occidentale.

Per fiorire questa pianta richiede una temperatura inferiore a 7° per 2/3 mesi. I piccoli fiori sono chiamati mignoli, e la mignolatura appunto ha inizio tra marzo e aprile. La fioritura vera e propria avviene, secondo le zone, da maggio alla prima metà di giugno.

Il ciclo di lavorazione
Per ottenere l’olio d’oliva si può riassumere il ciclo di lavorazione in 7 fasi essenziali:
Raccolta: durante il periodo della raccolta delle olive ( Ottobre / Novembre ) i campi sono pieni di intere famiglie contadine e non, che trascorrono intere giornate al contatto con la natura, infatti questo tipo di raccolta viene effettuata esclusivamente a mano, e quindi è necessaria molta mano d’opera.
Le olive sono fatte cadere dall’albero su un telo sotto chioma, tramite la scuotitura e vibrazione, in questo modo le olive cadono su reti poste sul terreno o anche sospese, il distacco delle olive è provocato sottoponendo il tronco e i rami all’azione di scuotitori che sono agganciati con apposite morse alla pianta e la fanno vibrare sino a disarticolare le olive dal ramo e farle cadere.
Nel frattempo le olive raccolte sono portate al frantoio per essere trattate. Dopo la raccolta ci sono varie fasi prima che le olive diventino olio. Innanzitutto le olive vengono pesate, poi si procede al lavaggio.
Ingresso in frantoio dove avvengono le fasi vere e proprie della lavorazione che porteranno all’ Olio Extravergine d’oliva di alta qualità.

Lavaggio: nella vasca di lavaggio le olive vengono lavate e poi asciugate attraverso lo sgrondo dell’acqua.
Frangitura: la molitura è la prima vera fase di estrazione dell’olio. Attraverso un secondo nastro le olive lavate vengono prima frante da macine in granito e successivamente la pasta ottenuta viene opportunamente franta, con una granulometria regolare, da un frangitoio meccanico.
Gramolatura: la fase successiva è la gramolatura della pasta ottenuta, il cui scopo è quello di far aggregare le micro-gocce di olio presenti nella pasta attraverso il continuo rimescolamento a temperatura compresa dai 20 ai 27 °C, per un tempo non superiore ai 60 minuti.
Centrifugazione: terminato ciò, la pasta passa attraverso una centrifuga orizzontale, detta decanter, che attraverso l’azione rotante del tamburo, separa dalla pasta 3 fasi: la sansa vergine di oliva, che viene inviata al sansificio per la trasformazione in olio di sansa e combustibile, l’acqua di vegetazione che viene utilizzata come fertilizzante agricolo e il mosto oleoso. Quest’ultimo viene inviato ad un separatore centrifugo verticale che attraverso la rotazione, separa l’olio dai residui solidi ancora presenti.
Stoccaggio: l’olio così ottenuto può quindi essere stoccato nei silos in acciaio inox alimentare con impianto ad azoto, opportunamente inseriti in un locale climatizzato in tal modo da preservare le caratteristiche organolettiche e chimiche del prodotto appena ottenuto.
Imbottigliamento: dopo opportuna filtrazione, l’olio può quindi essere inviato all’ultima fase di lavorazione, ovvero la fase dell’imbottigliamento composto da una soffiatrice, riempitrice a becchelli, etichettatrice fronte-retro e infine da una tappatrice.